Frankenstein – Mary Shelley

Autrice:

Mary Wollstonecraft Shelley (1797 – 1851) moglie del poeta romantico Percy Shelley, ha rivoluzionato la letteratura dell’orrore in una sola notte nel 1818. Compose i primi abbozzi della sua opera più celebre, Frankestein. Il romanzo nacque per caso, quando l’autrice si trovò costretta dal maltempo a trascorrere la notte a Villa Diodati, presso Ginevra, e venne sfidata da Lord Byron – il padrone di casa – a prender parte ad una competizione in cui gli ospiti avrebbero dovuto scrivere una storia dell’orrore. Mentre Percy Shelley, John Polidori e lo stesso Byron non realizzarono nulla degno di nota, Mary ebbe un’idea così terrificante che il futuro marito la incoraggiò a svilupparla ulteriormente sotto forma di romanzo. Ecco come nacque il mito di Frankenstein, destinato a rimanere vivo fino ad oggi reincarnandosi in innumerevoli versioni letterarie e cinematografiche.

Trama:

Uno scienziato con l’ambizione di sconfiggere la morte riesce ad assemblare un essere con parti di cadavere e ad animarlo; ben presto scopre a sue spese che sostituendosi alla Natura ha di fatto sovvertito il suo ordine, donando la vita ad una creatura abominevole: lo scienziato decide dunque di lasciarla al suo misero destino, convinto che non sopravviverà. Invece il mostro sopravvive fra mille sofferenze e vuole tornare dal suo creatore per scatenare contro di lui una tremenda vendetta. Questa la trama del romanzo con cui Mary Shelley è riuscita a sovvertire l’ordine naturale del genere gotico, fondando l’orrore su basi scientifiche e rendendolo dunque ancora più tangibile e realistico. Pur essendo un classico della letteratura, l’opera ha una carica innovatrice tale da gettare le basi della fantascienza, del genere thriller ed action oltre che rivestire sapientemente l’orrore di sentimento, offrendo personaggi “veri” con cui è facile identificarsi. Mary Shelley riesce a narrare magistralmente il dramma dello scienziato che si è spinto troppo oltre e la solitudine della sua creatura tenendo viva l’attenzione fino all’ultimo colpo di scena, facendo sì che la sua opera lasci una traccia indelebile in chiunque legga.

Recensione:

Premetto che prima di leggere il libro sapevo ben poco della storia. Innanzitutto credevo che Frankenstein fosse il nome del mostro e che questo andasse a distruggere villaggi e a spaventare la gente. Leggendolo ho scoperto che non era proprio così.

Frankenstein è stata una rivelazione. Ho dovuto leggerlo per un esame di letteratura inglese all’università e mi ha folgorata. Ho trovato la penna di Mary Shelley così accattivante e seducente che le immagini suscitate erano così nitide e si sono completamente impresse dentro me.

Il messaggio è chiarissimo: l’uomo che vuole paragonarsi a Dio, dando la vita alla materia morta, la materia morta che prende vita e che cerca risposte, risposte che non otterrà mai dal suo creatore perché come tutti gli altri uomini in realtà è una bestia della peggior specie.

Frankenstein ci insegna una grande lezione. Non tutto è come sembra. Non bisogna mai fermarsi alle apparenze, il diavolo si nasconde sempre sotto belle vesti. La bontà d’animo va ricercata nei più miserabili, negli oppressi e negli emarginati. Non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina perché potrebbe nascondere un universo meraviglioso.

Ho amato tantissimo questo romanzo anche per come è nato! Un semplice gioco, una gara di scrittura ha fatto nascere un’opera d’arte. Consigliato assolutamente, tutti dovrebbero averlo nella propria libreria e apprendere il suo importante messaggio.

 

Edito da: Barbera Editore

Numero Pagine: 248

Prezzo: 10,00€

Voto: 10/10

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