Uno Studio in Rosso

Autore:

(Edimburgo 1859 – Cowborough 1930), medico e scrittore, è considerato il padre del giallo deduttivo. Il suo nome è indissolubilmente legato al personaggio di Sherlock Holmes, l’investigatore forse più famoso della letteratura.

Trama:

Il corpo di un uomo viene ritrovato, privo di vita e senza alcuna traccia di violenza, in una casa disabitata. Unici oscuri indizi per sciogliere il mistero, la parola Rache tracciata con del sangue su una parete, un biglietto dal testo sibillino e una fede nuziale.

Sono queste le coordinate che segnano, nel 1887, la prima comparsa sulla pagina di uno dei più amati e indimenticabili eroi dell’indagine poliziesca: Sherlock Holmes. Misterioso, solitario, dotato di straordinarie capacità analitiche, Holmes affascina il lettore – e il suo nuovo amico e coinquilino, il dottor Watson – e lo conduce, passo dopo passo, a ripercorrere la storia di un’antica vendetta che da Londra risale a luoghi molto lontani.

Recensione:

Uno Studio in Rosso è il secondo romanzo che leggo sulle avventure di Sherlock Holmes.

Ho iniziato ad approcciarmi all’universo dei Gialli grazie alle avventure ideate da Agatha Christie, per cui è stato perfettamente naturale dare spazio all’interno della mia libreria alla penna di Arthur Conan Doyle.

La lettura del romanzo è stato un crescendo di emozioni, proprio come secondo me dovrebbe essere un buon libro. Penso comunque che un lettore debba avere la predisposizione per i delitti e le scene del crimine per far si che la storia vi appassioni, ma in ogni caso questo punto di vista potrebbe essere utilizzato per tutti i generi, perciò perché non dargli una possibilità?

Devo ammettere che la prefazione mi ha aiutata molto per inserirmi all’interno della storia con la carica giusta. In questo spazio ci viene raccontato un retroscena della vita dell’autore che purtroppo mi era ancora sconosciuta e della nascita del Detective più famoso al mondo.

Durante la lettura delle 169 pagine però c’è stato un unico effetto collaterale. Credo però, che comunque possa essere considerato come un malessere (se vogliamo chiamarlo così) soggettivo. Tendo sempre troppo e costantemente ad entrare nelle storie di Vita e di Fantasia con la testa e con i piedi ( come dice sempre una cara amica). Mi immergo completamente. Mi piace molto nuotare, perciò è successo che alle 4:00 del mattino fossi ancora sveglia a girarmi e rigirarmi nel letto, ancora troppo eccitata come se fossi stata io a compiere quelle imprese e a godermi la gloria.

In conclusione, posso io quindi non consigliarvi di leggere la primissima avventura di Sherlock Holmes e dirvi di optare per un altro genere? Si sa, un buon libro dovrebbe far dormire, non essere una dose di Adrenalina pura.

 

Edito da: Rizzoli

Numero Pagine: 169

Prezzo: € 7,00

Apprezzamento: ★ ★ ★ ★ ☆

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